I sintomi che spingono le persone a prenotare una visita dall’oftalmologo, lo specialista degli occhi, sono abbastanza facili da individuare: offuscamento della vista, difficoltà nel leggere libri, difficoltà nel vedere nitidamente da lontano oppure visione sfocata ai lati. Questi sono alcuni dei segnali che indicano una perdita graduale della vista.

La miopia (difetto nella visione da lontano) e la presbiopia (difetto nella visione da vicino) sono i difetti più comuni che possono affliggere gli occhi. Ma non sono i soli. Tra gli altri difetti della vista troviamo anche:
• ipermetropia;
• astigmatismo.
Oltre ai difetti della vista, ci sono poi anche patologie che possono interessare gli occhi:
• la cataratta (una malattia del cristallino, che si opacizza, creando un offuscamento della visione);
• la maculopatia (che comporta la visione deformata degli oggetti e difficoltà nel distinguere i colori);
• il glaucoma (una malattia che causa un danneggiamento del nervo ottico);
• la retinopatia diabetica;
• la miopia degenerativa;
• la retinite pigmentosa;
• il distacco della retina.

La vista subisce un calo con l’avanzare dell’età, intorno ai 50 anni sarebbe quindi consigliato recarsi dall’oftalmologo, anche nel caso in cui non si fosse presentato alcun problema. Tra le patologie che si possono presentare a quest’età e che si potrebbero adeguatamente controllare prendendole per tempo ci sono: la cataratta, la degenerazione maculare senile e il glaucoma.

L’obiettivo della visita è quello di valutare lo stato di salute degli occhi e di diagnosticare possibili patologie oculari, prescrivendone la terapia più adatta.

Come ci si prepara e precauzioni

La visita oculistica non prevede preparazioni particolari, tranne portare con sè i referti e le analisi precedenti per verificare variazioni dello stato di salute dell’occhio.
Tuttavia si consiglia sempre di farsi accompagnare e di portare con sè un paio di occhiali da sole scuri: l’esame del fondus oculi prevede l’inserzione nell’occhio di gocce che dilatano la pupilla, per permettere una buona visione del fondo dell’occhio. Queste gocce hanno un effetto che può durare qualche ora. Per cui dopo l’esame si diventa fotosensibili (sensibili alla luce), non si riesce a mettere a fuoco gli oggetti, e di sicuro non si può guidare!

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